Occhio al consumo

La sobrietà e l’attenzione all’ambiente come stile di vita. A livello globale, il Material footprint, che indica i flussi di risorse minerali e organiche che sono state rimosse dall’ambiente per produrre un bene, è passato dai 48,5 miliardi di tonnellate del 2000 a 69,3 miliardi di tonnellate nel 2010. In Italia si stanno affermando modelli di produzione e consumo più responsabili, ma occorre sensibilizzare i cittadini sulla riduzione degli sprechi. [Goal 12 dall’Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI]

Sobrietà e comportamenti virtuosi come stile di vita. La stessa premessa affrontata con modalità e contenuti differenti a seconda dell’età dei ragazzi.

Obiettivi: analizzare i nostri stili di vita per distinguere fra bisogni reali e bisogni indotti; verificare se il nostro indice di benessere può coincidere con un minor spreco di risorse e produzione di rifiuti; analizzare la filiera e il ciclo di vita di un prodotto in relazione al suo impatto ambientale; approfondire le buone pratiche per ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti; sollecitare scelte di consumo più consapevoli; saper promuovere comportamenti virtuosi.

05. ROBINSON

Ridurre e riutilizzare per uno stile di vita ok!

Durata: due incontri di due ore ciascuno, di cui il primo presso il punto vendita Coop.

Destinatari: alunni/e dai 9 ai 12 anni.

Partendo dall’esperienza di Robinson Crusoe, gli alunni si cimenteranno in una spesa simulata all’insegna della sobrietà allo scopo di riflettere sui propri bisogni primari, l’uso consapevole delle risorse e il rispetto per l’ambiente. L’argomento verrà approfondito attraverso metodologie didattiche interattive nel secondo incontro in classe, con l’obiettivo di analizzare i nostri stili di vita per saper distinguere fra i bisogni reali e quelli imposti e di provare a verificare se la soddisfazione delle nostre necessità fondamentali si può coniugare con il minor dispendio di risorse e produzione di rifiuti.

Nessun approfondimento.

06. UN BENESSERE SENZA SPRECO

Come migliorare la nostra impronta ecologica

Durata: tre incontri di due ore ciascuno, di cui il secondo presso il punto vendita Coop.

Destinatari: alunni/e dai 13 ai 19 anni.

La quantità di spreco e di rifiuti generati lungo tutta la filiera di un prodotto, a partire dalle materie prime fino ad arrivare nelle nostre case, è decisamente elevata. Una spesa sostenibile può aiutarci a ridurre gli sprechi alimentari e a migliorare la nostra impronta ecologica senza tralasciare la tematica della salute e del benessere
Negli incontri in classe, approfondimenti del ciclo di vita di un prodotto ed esperienze virtuose per orientarci nelle scelte di consumo.

Nessun approfondimento.

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06. Occhio al consumo: Un benessere senza spreco

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