24. Di bene in meglio

Proposte di alternanza scuola lavoro

24. Di bene in meglio

La legalità presidiata dalla buona cooperazione.

Percorso su 6 incontri di due ore ciascuno rivolto alle classi quarte e quinte.

L’impatto negativo dell’economia dell’illegalità, ma anche i risultati positivi delle Cooperative che lavorano sui terreni confiscati alle mafie sono i temi del progetto durante il quale si approfondiranno gli strumenti a disposizione della società civile organizzata per costruire una proposta concreta di economia etica e sostenibile. Gli studenti saranno chiamati a cimentarsi nello sviluppo di una idea progettuale cooperativa per il recupero di un bene confiscato individuato di comune accordo.

Il percorso prevede la possibilità, per alcuni dei partecipanti particolarmente impegnati e motivati, di condividere l’esperienza dei campi di lavoro organizzati da Coop Lombardia in una delle cooperative del circuito di Libera Terra.

Tematica

Il progetto vuole indagare il rapporto tra economia e legalità fornendo agli studenti materiali e strumenti per approfondire l’argomento e accompagnarli nello sviluppo di una idea progettuale cooperativa per il recupero di un bene confiscato individuato di comune accordo.
Durata 6 incontri di due ore ciascuno rivolto alle classi quarte e quinte degli istituti di istruzione secondaria.
L’attività, che ha carattere interdisciplinare, può essere inserita nel percorso di Alternanza Scuola Lavoro rivolta a tutta la classe.
Il percorso prevede inoltre la possibilità, per alcuni dei partecipanti particolarmente impegnati e motivati, di condividere l’esperienza dei campi di lavoro organizzati da Coop Lombardia in una delle cooperative del circuito di Libera Terra a ulteriore completamento del percorso di Alternanza Scuola Lavoro.

Il progetto

“Anche in un pacco di pasta si possono trovare semi di legalità”

L’incontro a punto vendita da cui inizia il percorso, dedicato alla presentazione e all’approfondimento dei prodotti delle Cooperative che lavorano sui terreni confiscati alle mafie, si propone di far cogliere il valore che questa economia pulita rappresenta per i territori in cui si sviluppa. Negli incontri successivi i ragazzi, supportati da tutor qualificati, approfondiranno la forma di impresa cooperativa e saranno chiamati a sviluppare un’idea a carattere sociale e imprenditoriale per il riutilizzo di un bene confiscato individuato di comune accordo.
Il modulo proposto si sviluppa su 6 incontri per una durata di 12 ore, è rivolto all’intera classe e prevede un lavoro in autonomia con gli insegnanti tutor del progetto per un numero significativo di ore.

L’analisi degli aspetti più importanti che riguardano la legislazione, i provvedimenti, le organizzazioni/istituzioni coinvolte nel riutilizzo sociale dei beni confiscati (legge 109, Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, Agenzia Cooperare con Libera Terra, etc.) e la verifica della collocazione geografica di questi beni permetteranno di avere un quadro più completo della situazione attuale.
A partire da queste conoscenze si svilupperà l’approfondimento della forma di impresa cooperativa, della sua storia, dei suoi valori, delle sue caratteristiche distintive.
Un lavoro di ricerca dei beni confiscati sul territorio locale/regionale permetterà di individuare il/i bene/i sul quale cimentarsi per una progettazione di riutilizzo sociale in forma cooperativa con la possibilità di confrontarsi con esperienze concrete che già operano sui diversi territori (da sud a nord…. Cooperativa Libera Terra di Puglia, Cooperativa Placido Rizzotto, Cooperativa Don Beppe Diana, Bottega del Grillo, Cascina Caccia…..).

2018-08-12T10:26:47+00:00