Formazione insegnanti

30. Agenda 2030: Il diritto umano allo sviluppo sostenibile

La formazione è organizzata in collaborazione tra Coop Lombardia e Fondazione Feltrinelli. Parlare di sviluppo sostenibile, oggi, significa in primis interrogarsi su cosa sia necessario ideare, progettare e fare per costruire una nuova cultura globale della sostenibilità che tenga insieme aspetti molto eterogenei tra loro tra i quali la qualità della vita, l’inclusione sociale e la crescita economica. Ragionare sullo sviluppo sostenibile comporta analizzare le implicazioni globali che un’azione locale comporta, costruendo una maggiore consapevolezza dei processi trasformativi del contesto sociale e ambientale con il quale ci confrontiamo. Questa riflessione si può strutturare su più livelli in grado di attivare connessioni, guardando alle forme che le questioni ambientali assumono in dati contesti territoriali, così come alle pratiche che a tali criticità cercano di dare una risposta: mettendo al centro la questione dei diritti, riconfigurata in una chiave globale nella loro concezione più ampia.

I workshop prevedono la presenza di un keynote speaker che proporrà agli insegnanti una lecture di circa un’ora, a cui seguirà una sessione di confronto con i formatori di Coop Lombardia e di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, come momento di laboratorio e messa in pratica delle tematiche della lecture.

Tutti gli incontri sono programmati presso la sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, viale Pasubio 5, Milano (MM Garibaldi).

Il ciclo si propone di contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità (Target 4.7 dell’Agenda 2030) nelle scuole affinché anch’esse diventino portatrici di questa istanza e, in stretto contatto con il territorio, affinché possano agire attivamente per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile così come indicato nell’Agenda 2030.
Gli incontri, della durata complessiva di 2 ore, sono aperti ad un numero massimo di 25 partecipanti, e mettono al centro le tematiche e le domande chiave per la formazione degli studenti, legati allo sviluppo sostenibile.

PROGRAMMA

■ Il diritto umano allo sviluppo sostenibile
Salvatore Veca | Filosofo, Presidente onorario Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (TBC)

Riflessione sulle connessioni fra la Dichiarazione universale dei Diritti Umani e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda Onu 2030. Lo sviluppo sostenibile è il diritto fondamentale delle persone ad avere un futuro in cui preservare nel tempo – in una varietà di modi – la propria comune umanità. Questa, e non altra, è la posta in gioco. Una posta in gioco che è intrinsecamente proiettata sulle dimensioni e le sfide del futuro d’umanità, ma che si mette a fuoco per noi oggi, nel presente di un pianeta interconnesso e minacciato, depredato e saccheggiato, sfruttato ed esposto al rischio severo di perdita.

■ Lecture | Le diseguaglianze nel mondo contemporaneo
Alberta Spreafico | Dipartimento di Scienze politiche e ambientali dell’Università degli Studi di Pavia

La sostenibilità globale è minacciata da una crescente ineguaglianza nella distribuzione e nella disponibilità delle risorse naturali ed economiche. Questi fenomeni sono caratterizzati dalla persistenza di un accesso diseguale ai servizi socio-economici e all’approvvigionamento di risorse e dalla crescente vulnerabilità di certe regioni in varie parti del mondo, fino all’innalzamento dell’esposizione di rischio per gruppi particolari di persone. Una situazione che è anche conseguenza dell’interazione di molti fattori che contribuiscono a dare forma, riprodurre e trasmettere le ineguaglianze sociali.

■ Lecture | Come si nutre il pianeta in modo sostenibile?
Stefano Bocchi | Professore ordinario, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie. e Ambientali

I nuovi sistemi di approvvigionamento alimentare, che siano alternativi o locali, sono sostenuti da un lato dall’esigenza della popolazione di alimenti di buon livello qualitativo, e dall’altro da quella di una minore distanza, non solo spaziale, tra produttori e consumatori. In quest’ottica l’agroecologia può e deve supportare la pianificazione del territorio nella gestione di spazi verdi interni ed esterni alla città, facendo convivere dove possibile l’agricoltura con l’insediamento. Essa mediante proposte di gestione più sostenibile delle risorse coinvolte nei processi di produzione agraria e mediante la valorizzazione delle potenzialità del territorio, può rappresentare dunque la risposta scientifica ad una domanda emergente e sempre più diffusa di qualità ambientale e
alimentare; di recupero di tradizioni, saperi e arti locali; di riduzione di inefficienze e sprechi, delle distanze tra città e territori agricoli periurbani.